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Cookie e strumenti di tracciamento

Cosa viene salvato sul tuo dispositivo mentre usi questo sito. La risposta breve: quasi niente, e l'unica cosa che serve a scopi pubblicitari parte soltanto se la accetti.

Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026

Cosa salviamo sul tuo dispositivo

Questo sito non installa cookie propri e non ricorda chi sei fra una visita e l'altra. Due cose le misuriamo da sempre e senza toccare il tuo browser: quante visite arrivano e quanto in fretta la pagina ti si apre — le due sezioni qui sotto spiegano come. Una terza cosa la misuriamo soltanto se la accetti: se le nostre inserzioni portano ordini, con il pixel di Meta, e quello sì salva due cookie. È l'unica ragione per cui questo sito ti chiede qualcosa, ed è spiegata nella sezione «Il pixel di Meta». Mandare un ticket di personalizzazione o una recensione non installa cookie. Quello che componi nel configuratore resta nella memoria della pagina: se ricarichi, riparti da capo.

Anche i caratteri tipografici sono ospitati direttamente su questo sito invece che sui server di Google, così il tuo browser non deve contattare un fornitore terzo — e non gli comunica il tuo indirizzo IP — solo per disegnare il testo.

Come contiamo le visite

Sapere quante persone passano da qui serve a capire se vale la pena continuare a far conoscere il laboratorio. Lo strumento è quello del fornitore di hosting e legge i registri che il server tiene già per conto suo: il conteggio non passa dal tuo browser — nessuno script, nessun cookie, nessun identificativo che ti segua da una visita all'altra. Un blocco pubblicità non lo intercetta, perché nel tuo browser non c'è nulla da bloccare.

Quello che ne ricaviamo sono numeri d'insieme: quante pagine sono state viste e quali, da quali paesi, quanti visitatori distinti, e quali indirizzi inesistenti sono stati richiesti. Il conteggio dei visitatori si basa sull'indirizzo IP nell'arco della giornata, che il fornitore tratta per suo conto senza passarcelo: a noi arriva un totale, non un elenco. Da qui non si risale a una persona.

Accanto a quei totali il sito conta da sé i passi principali di una visita — la vetrina vista, il configuratore raggiunto, un pezzo messo nel carrello, il pagamento aperto — per capire dove si inceppa. Ogni passo porta lingua, paese, modello e da dove arriva la visita: il sito che ti ha mandato qui, o i parametri che un'inserzione aggiunge all'indirizzo. I passi della stessa pagina aperta condividono un numero casuale che vive solo nella memoria della scheda: non viene salvato nel tuo browser, non sopravvive a un ricaricamento e non è legato a te, quindi dice che due passi vengono dalla stessa visita ma non chi l'ha fatta.

Questi numeri restano nel pannello dell'hosting e non vengono comunicati a piattaforme pubblicitarie. Se arrivi da un'inserzione, chi l'ha pubblicata sa di avertela mostrata, ma da noi non riceve nulla sul tuo passaggio.

Quanto è veloce la pagina

Questa, al contrario del conteggio, è l'unica cosa che gira davvero nel tuo browser. In fondo alla pagina il fornitore di hosting inserisce uno script minuscolo che ne cronometra l'apertura: quanto ha messo il contenuto principale a comparire, se qualcosa si è spostato sotto le dita mentre leggevi, quanto ha tardato la pagina a reagire al primo tocco. Sono le misure standard con cui si giudica la velocità di un sito.

Quello che parte da qui sono quei tempi, in millisecondi, con l'indicazione della pagina a cui si riferiscono. Non imposta cookie, non salva né rilegge nulla nel tuo browser, non guarda cosa scrivi nel configuratore e non costruisce un profilo: misura e manda via. Lo script arriva da un indirizzo dello stesso fornitore che già ospita questo sito, quindi non entra in gioco nessun soggetto nuovo rispetto a quelli elencati nell'informativa.

Serve perché la velocità di un sito non si giudica dal computer di chi l'ha fatto — lì è sempre veloce — ma dal telefono di chi lo apre davvero, con la connessione che ha in quel momento. Quei tempi sono l'unico modo di saperlo.

Il pixel di Meta, solo se lo accetti

Il laboratorio si fa conoscere con inserzioni su Facebook e Instagram, e quelle inserzioni si pagano. Il pixel di Meta è lo strumento che dice se i soldi spesi hanno portato ordini oppure soltanto visite curiose: senza di lui vediamo quante persone arrivano, ma non se qualcuna di loro ha comprato, e la piattaforma non può imparare a mostrare l'annuncio a chi somiglia a chi ordina davvero. È l'unica ragione per cui questo sito ti chiede un consenso.

Se scegli «Accetto», la pagina carica uno script di Meta e da quel momento vengono comunicati a Meta: le pagine che apri su questo sito, il tuo indirizzo IP e il tuo browser, e le azioni che compi nel configuratore — quando aggiungi un pezzo al carrello, quando avvii il pagamento, quando l'acquisto si conclude, con l'importo. Lo script salva due cookie nel tuo browser, che durano al massimo tre mesi e servono a riconoscere che quella visita arrivava da un annuncio. All'acquisto concluso la conferma parte anche dal nostro server, e in quel caso includiamo il tuo indirizzo e-mail e il paese di spedizione ridotti a un codice irreversibile: serve a Meta per riconoscere una persona che già conosce, non a farle sapere il tuo indirizzo, che in chiaro non esce da qui.

Se scegli «Rifiuto», niente di tutto questo parte: lo script non viene caricato, i due cookie non vengono creati e la conferma d'acquisto non viene mandata a Meta. Lo stesso vale se chiudi la pagina senza scegliere. Il sito funziona identico in entrambi i casi — configuratore, carrello e pagamento non cambiano di una virgola.

Per la misurazione delle inserzioni Meta agisce come titolare autonomo: quello che riceve lo abbina al profilo che già possiede e lo usa secondo le proprie regole, consultabili sul suo sito. Noi dal pannello vediamo soltanto conteggi d'insieme — quante volte è stato aggiunto qualcosa al carrello, quanti ordini sono arrivati da un annuncio — non un elenco di persone.

PayPal, solo se arrivi al carrello

Quando aggiungi un pezzo al carrello, la pagina carica il modulo di pagamento di PayPal. È PayPal, a quel punto, a impostare i propri cookie tecnici e di sicurezza: servono a tenere aperta la sessione di pagamento e a prevenire le frodi.

Sono cookie necessari a fornire il servizio che hai chiesto tu — pagare — e per questo non richiedono un consenso preventivo. Finché non aggiungi niente al carrello, quello script non viene nemmeno caricato.

Le regole complete sono quelle di PayPal, consultabili sul suo sito nella sezione dedicata alla privacy e ai cookie.

Instagram

I collegamenti al profilo Instagram sono link normali: portano fuori da qui e non incorporano nulla nella pagina. Nessun contenuto di Instagram viene caricato dentro il sito, quindi finché non clichi non parte alcuna richiesta verso Meta. Una volta arrivato su Instagram valgono le regole di quella piattaforma.

Come cancellarli comunque

Ogni browser permette di vedere e cancellare i cookie salvati, o di bloccarli in partenza: la voce si chiama di solito «Privacy e sicurezza» nelle impostazioni. Bloccando i cookie di PayPal, però, il pagamento sul sito smette di funzionare.

Domande su questa pagina? Scrivi a info@lotus-crochet.it o a @lotus_crochet_art su Instagram.